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Cosa sono la Psicogenealogia e le Costellazioni Familiari?

La psicogenealogia o psicologia transgenerazionale

è quella parte della psicologia che si occupa dei “legami affettivi invisibili” che ci uniscono ai nostri avi sospingendoci a fare della nostra vita l’incarnazione di un mito transgerazionale. Attori sulla scena della vita, interpretiamo ruoli che ci consentono di mantenere in vita le emozioni e i destini dei nostri avi, spinti da null’altro che da “obblighi d’amore” inconsci.

La psicogenealogia ci riporta a un sentire animista in cui gli avi sono gli spiriti che influenzano la nostra psiche e il nostro comportamento. Essi sono gli “enti”, le “entità” contenute negli eventi che ci accadono. Imparare a relazionarci con essi è fondamentale per conoscerci e divenire “maestri degli eventi”, ovvero padroni della nostra vita.

Le costellazioni familiari

A Watzslawik, Beavin, Bateson, Jackson, e ad altri autori della Scuola di Palo Alto si deve l’idea di vedere la famiglia come “sistema” e di applicare alle interrelazioni familiari la teoria generale dei sistemi. In questa prospettiva la famiglia viene vista come un sistema, ossia come un’entità che possiede caratteristiche, regole e norme proprie.

Ma chi sono in realtà i membri di una famiglia che concretamente agiscono nelle relazioni?
Con la psicogenealogia appare evidente che gli avi influenzano le reazioni e i comportamenti delle generazioni ad essi successive.

Il campo morfico

Il concetto di campo morfico è alla base della biologia transgenerazionale. È stato introdotto da Rupert Sheldrake, biologo e filosofo inglese, nato nel 1942. Questi sostiene che un’eredità viene trasmessa non solo tramite i geni, ma anche attraverso i campi morfogenetici: campi di forza che trasmettono informazioni riguardo alle forme che vegetali e animali devono assumere sviluppandosi. I campi morfici, che funzionano come campi energetici, sarebbero insomma responsabili della forma assunta da una gamba rispetto a un braccio, e da un organo rispetto a un altro.

Alcuni costellatori hanno ipotizzato l’esistenza di campi familiari che si comportano come i campi morfici, trasmettendo la memoria familiare. L’esistenza di questi campi familiari sarebbe alla base della capacità mostrata dai rappresentanti durante lo svolgimento delle costellazioni di entrare in sintonia con i membri di una famiglia sconosciuti.

Secondo la teoria di Sheldrake, è grazie all’esistenza dei campi morfici che se un certo numero di persone sviluppa alcune proprietà comportamentali o psicologiche od organiche, queste vengono automaticamente acquisite da altri membri della stessa specie.

L’Approccio Immaginale

La scuola italosvizzera di Psicogenealogia e Costellazioni Familiari ad approccio Immaginale fondata da Selene Calloni Williams vede il transgenerazionale alla luce della psicologia analitica di Jung e della psicologia dell’immaginale o psicologia archetipica di Hillman.

Nella visione immaginale il corpo e il mondo sono interni alla psiche. Ciò trova significative assonanze presso le tradizioni di pensiero che considerano la realtà una “immaginazione psichica” e la psiche una “forza immaginale”.

L’efficacia del paradigma simboloimmaginale è nella sua capacità di favorire una “percezione attiva” degli eventi.

“Noi siamo i maestri delle cose, non le vittime delle loro reazioni”, recita, in un celeberrimo saggio, Aurobindo, uno dei massimi filosofi dell’India moderna.

A mezzo dell’applicazione del metodo simboloimmaginale è possibile riappropriarsi della realtà come di una emanazione della propria psiche e trovare in sé le energie per agire su questa emanazione in termini costruttivi.

La famiglia, un sistema complesso

La famiglia può essere vista come un sistema complesso adattivo, cioè capace di evolvere nel tempo.E’ un sistema aperto che scambia energia e informazioni con i sistemi in cui è inserito.

SISTEMA FAMIGLIA

Sotto-sistemi

Membri

Ruoli

Regole esplicite e implicite che formano il codice familiare.

Le moderne teorie della complessità sono fondamentali per comprendere il sistema-famiglia nel suo insieme e le dinamiche che lo governano.

 

Il Genogramma

La chiave per una teoria completa dei sistemi viventi sta nella sintesi tra lo studio della sostanza/struttura e lo studio della forma/schema.

Per comprendere uno schema, dobbiamo disegnare una configurazione di relazioni .

Il genogramma è uno strumento fondamentale per dare una rappresentazione grafica del sistema familiare a prima vista simile a un albero genealogico. Il suo scopo però non è quello di agevolare una ricerca storica, ma piuttosto di esplicitare le rappresentazioni che una persona si crea dei propri avi, perché sono le rappresentazioni interne alla psiche a influenzare la nostra vita e il nostro comportamento.
Nel genogramma è importante il tipo di relazione che lega i membri della famiglia.

Costellazioni Familiari

Le costellazioni familiari, in realtà una simulazione dove si mima il mondo presente per animare un sistema e scoprirne le regole, svelano un mistero…. Spesso in una costellazione emerge il mito, trasmesso da una generazione all’altra, che i membri di una famiglia stanno mettendo in scena e che condiziona la vita di tutto il sistema se viene vissuto e recitato in modo inconsapevole.

Con l’approccio immaginale si combinano la “tecnica” delle costellazioni familiari, cioè la messa in scena  attraverso l’uso di rappresentanti che “impersonano” i membri della famiglia del protagonista, con una visione della psiche quale sorgente di tutti i fenomeni e quindi capace di creare la realtà.

Cosa sono le Costellazioni Familiari e la Psicogenealogia ad approccio immaginale?

Si tratta di applicare metodi che analizzano la nostra storia familiare per rivelare i “legami affettivi invisibili” che ci uniscono ai nostri avi sospingendoci a fare della nostra vita l’incarnazione di un mito transgenerazionale. Attori sulla scena della vita, interpretiamo ruoli che ci consentono di mantenere vive le emozioni e i destini dei nostri avi, spinti solamente da “obblighi d’amore” inconsci.

Cosa si fa?

Si  approfondiscono i temi del rapporto tra storia familiare e storia personale allo scopo di rivelare quali codici familiari influenzano le nostre scelte, quali “lealtà familiari invisibili” ci condizionano. Attraverso lo psicodramma, si mettono in scena le emozioni che stanno alla base del codice familiare. In questo modo, si può trasformare l’energia racchiusa in esse e farne una risorsa.

A cosa può servire?

Servono a risolvere alcuni nodi aspri della nostra vita, ci aiutano a vedere e prendere coscienza di ciò che spesso ci sfugge perché risiede più in profondità nel nostro inconscio..

Inoltre con il metodo simbolo-immaginale si è in grado di intervenire alle radici delle nostre disarmonie e dei nostri limiti e di farci incontrare la fonte della nostra forza e delle nostre virtù.

Le pratiche simbolo-immaginali hanno come prima conseguenza la diminuzione sensibile della paura inconscia che è notoriamente il massimo freno inibitore della capacità decisionale e la più aspra obiezione emotiva al successo.

La scienza osserva gli eventi e spiega il come non il perché,

con le teorie della complessità tende a dare  spazio anche al mistero…

alle fondamenta del mondo vivente…

Il 5 maggio del 2008, la trasmissione Voyager, trasmessa da Rai 2 si occupa della sindrome degli antenati, intervistando la Prof.ssa Schützenberger e il Prof.re Maurizio Gasseau che hanno spiegato quella che viene anche chiamata psicologia transgenerazionale.