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Vertigini

Esplosione di conflitto tra istinto e ragione

Sensazione di movimento oscillatorio del corpo e di conseguente instabilità, provoca l’impressione che il mondo ci ruoti attorno e di avere difficoltà a restare in posizione eretta.

Le vertigini possono essere accompagnate da nausea e/o tachicardia.

Se non sono correlabili a particolari patologie neurologiche, vascolari, otovestibolari, dovute a lesioni o ad artrosi, le vertigini possono essere viste come la rimessa in discussione di qualcosa.

Sia che siano causate da una patologia specifica, sia che si presentino come sintomo transitorio senza cause evidenti, è comunque importante la comprensione psicosomatica simbolica del sintomo che si basa sull’osservazione di ciò che viene messo in discussione durante la crisi: la postura eretta e la vista.

La postura eretta rappresenta il dominio dell’Io, della coscienza, sul mondo istintuale

La forza di gravità ci porta a stare con i piedi a terra, richiama verso il basso, verso la materia e le radici. La testa tende a portarci verso l’alto, e quello mentale è l’elemento spesso dominante.

Il soggetto vertiginoso si trova così tra 2 fuochi: razionalità e istinto.

L’uomo ha in sé un istinto che lo porta all’ampliamento della coscienza, ma se questa tendenza risulta esasperata, perde la capacità di relazionarsi con la parte più profonda di sé. L’edificio razionale comincia a traballare, la parte istintiva, le emozioni, le reazioni, vorrebbero emergere ma si scontrano contro un modo di essere conservatore, statico, che fatica ad adeguarsi ai cambiamenti della vita.

L’altro aspetto è relativo all’annebbiamento della vista, la funzione che ci permette di orientarci e di conoscere lo spazio circostante. Questa instabilità dello sguardo indica che è giunto il momento di staccarci dai riferimenti quotidiani per mettere a punto un nuovo modo di “vedere”.

In alcuni casi, in soggetti tendenzialmente dipendenti dagli altri, le vertigini possono manifestarsi quando vengono a mancare i punti di appoggio e di riferimento da cui traevano sicurezza.

Quando avvengono cambiamenti significativi riguardanti il lavoro, la casa, un trasloco, ritmi di vita, affetti, è come se venisse a mancare “la terra sotto i piedi” ed inizia la crisi.

Le vertigini, da un punto di vista psicosomatico, sono l’espressione dell’instabilità e della mancanza di sostegno. È importante prendere consapevolezza di tutto ciò e cercare un nuovo assetto permettendo alla sintomatologia di tradursi in un comportamento “bilanciato”. L’instabilità del momento testimonia la necessità di adattarsi a nuovi scenari di vita.

È fondamentale affrontare il sintomo non con la stessa rigidità che lo ha favorito ma incontrarlo per cogliere il senso di quanto sta esprimendo.