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Sincronicità

Questo termine è stato introdotto da Jung nel 1950 per descrivere la contemporaneità di due eventi connessi in maniera non causale. Si tratta di cogliere la connessione della coincidenza di due o più eventi atemporali, non sincronici, ma legati da un contenuto simile a livello di significato.

Manifestazioni quotidiane di sincronicità possono essere, per esempio, pensare a una persona e poco dopo  ricevere sue notizie, nominare un numero e poco dopo imbattersi in un oggetto che lo ricorda, leggere una frase che ci colpisce e poco dopo sentirla ripetere da una persona…

Raffaele Morelli

RIZA SCIENZE

Le Leggi Dell’Anima – Agosto 2011