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Lavaggio Energetico-Emozionale (LEE) – metodo dott. Nader Butto

Il parallelismo fra materia e anti-materia, accettato dalla moderna fisica quantistica, ci permette di comprendere più facilmente che l’anima non è altro che l’antimateria del corpo fisico e che le diverse frequenze d’onda dell’energia dell’anima corrispondono all’antimateria degli elementi che costituiscono il corpo fisico.

Il Lavaggio Energetico-Emozionale (LEE) è un mezzo terapeutico in grado di riportare allo stato di risonanza il corpo e l’energia che lo anima, riduce lo stress e permette di percepire le difficoltà come stimoli di crescita, tanto da comprendere la realtà in maniera costruttiva ed ottenendo un profondo senso di autorealizzazione, di amore, di libertà e di felicità.

Lo scopo del LEE è quello di liberare i blocchi energetici alla radice e quindi non solo liberare chakra e meridiani, ma anche di sbloccare il contenuto emozionale che ha provocato il blocco.

Il LEE è una tecnica terapeutica, che consiste nel trasmettere una grande quantità di energia attraverso le mani del terapeuta alla testa del paziente, fino a provocare un particolare tremito della muscolatura, in particolar modo quella delle gambe.

Lo sblocco energetico e il rinnovo del flusso energetico lungo tutto il corpo si manifestano fisicamente e, molto spesso, anche emozionalmente.

Durante il Lavaggio Energetico-Emozionale si fa passare tutto il corpo fisico attraverso le “quattro fasi della vita”: eccitazione, espansione, contrazione e rilassamento. I segnali fisici del flusso energetico appaiono soprattutto nella fase di contrazione e possono essere i seguenti: tremore, convulsione, brividi, freddo alle mani e ai piedi, senso di anestesia alle mani, alle labbra e in tutte le zone con eccesso di tensione, senso di paralisi alle mani, difficoltà di parlare, vertigini, sollevamento delle mani e dalle braccia dal lettino, sensazione di flusso di campo elettrico alle dita. Si tratta di segnali del tutto temporanei e nella norma che scompaiono durante il lavaggio stesso.58 LEE

Le reazioni emozionali sono dovute alla liberazione delle emozioni che hanno provocato il blocco energetico, generatosi anche molti anni prima della manifestazione del disturbo fisico.

Con questa tecnica, quindi, si lavano via le emozioni rimaste intrappolate (non adeguatamente elaborate) nell’anima (inconscio) e che si manifestano, pertanto, come esplosione emozionale.

Le reazioni emozionali sono, naturalmente, le più varie e molto diverse da una persona all’altra; si può dire, infatti, che non ci sono due persone con la stessa reazione emozionale che, normalmente, avviene prima della reazione fisica o a volte, poco dopo la reazione di tremore del corpo. Possono manifestarsi reazioni diversissime tra loro: pianti, urla, attacchi di paura, risate incontrollate, ecc.

Durante queste esplosioni emotive le persone rivivono pienamente lo stato emozionale vissuto durante il conflitto psicologico, sia avvenuto tempo prima, durante l’infanzia, durante la gravidanza, durante il parto, oppure anche in una vita passata.

Comprendo che parlare di vite passate possa essere un argomento ostico o di difficile accettazione per alcuni ma se si pensa che l’anima umana, la nostra vera essenza, è eterna e si incarna per poter apprendere, facendo nuove esperienze e così evolvere, si può allora pensare che anche il trauma, come le altre esperienze, possa risalire anche alle precedenti incarnazioni.

Ogni lavaggio richiede almeno un’ora per ogni paziente per arrivare alla liberazione in una sola sessione. Come evidenziato nell’immagine il terapeuta si trova dietro la testa del paziente, questo ultimo è coricato sul lettino, o a terra, con le gambe flesse, i piedi uniti, le ginocchia divaricate e le mani lungo i fianchi. La respirazione è circolare. Il terapeuta dà energia dalla testa ai piedi, incoraggia a continuare ed esprimere le proprie emozioni liberamente, è guida e sostegno per arrivare al termine dell’esperienza.

Durante il LEE la persona passa attraverso le 4 fasi che corrispondono alle 4 fasi della vita:

-eccitazione: provocata con la respirazione e che permette al sistema di caricarsi di energia;

-espansione: la persona ha una sensazione di pienezza, calore ed a volte inizia a sudare;

-contrazione: avviene nelle zone tese e può arrivare alla tetania con senso di paralisi, freddo, e di parestesia alle mani, alle labbra, alla mandibola ed ai piedi;

-rilassamento: tutti i tessuti si rilassano e si abbassa la pressione sanguigna.

Il lavaggio energetico richiede un supporto respiratorio ed energetico adeguato e per certe persone è controindicato in mancanza di assistenza medica: cardiopatici, donne incinte, pazienti psichiatrici (schizofrenici, persone con allucinazioni, deliri, personalità multiple, psicosi).

Il lavaggio energetico è indicato anche per i bambini generalmente dai 4 anni in su, per i bambini piccoli infatti è preferibile fare il LEE alla madre che è la migliore guaritrice per suo figlio.

Molte persone smettono di fumare dopo il LEE, anche se non era quello lo scopo della terapia, perché una buona respirazione sostituisce la necessità di fumare. Infatti nell’atto di fumare si scaricano le tensioni accumulate nei polmoni e con il lavaggio energetico vengono scaricate tutte le tensioni presenti nel corpo per cui fumare diventa inutile.

Per quanto riguarda le persone scettiche il LEE può essere fatto anche a coloro che non credono nel metodo dato che non è indispensabile credere per ottenere dei risultati. La differenza è che la persona collaborante si prende la sua responsabilità così da continuare dopo il lavaggio a mantenere i risultati con gli autolavaggi.

(tratto da: www.naderbutto.com e Lavaggio Energetico Emozionale del dott. Nader Butto)