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La dieta personalizzata – metodo dott. Nader Butto

“lascia che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”

(Ippocrate)

 

La dieta è un tema tuttora molto trascurato in medicina, ma la dieta, purché personalizzata, può essere la medicina per ritrovare e mantenere la nostra salute.

Il cibo per diventare alimento deve essere digerito altrimenti diventa tossico per l’organismo.

Non ogni alimento diventa nutrimento perché per diventare tale deve essere risonate con il sistema biologico. Per essere metabolizzato deve trovare la zona risonante e se non lo è sovraccarica i Reni e il Fegato.

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Per arrivare con la dieta allo stato di benessere questa deve essere personalizzata e non possono esserci regole generali uguali per tutti.

Mantenere una buon livello di vitalità è essenziale per la salute. Possiamo avere molti conflitti psicologici ma se il nostro livello energetico è alto non saremo mai malati. Quando l’energia scende sotto una certa soglia si manifesta la malattia.

Per mantenere la vitalità sono importanti:

  • il sonno che dev’essere alla notte, nel rispetto dei cicli circadiani;
  • l’alimentazione corretta;
  • l’attività fisica che ci faccia acquisire energia (non consumare calorie);
  • l’attività sessuale corretta (che possa essere anch’essa una carica e non una perdita di energie).

Lo stress ed i conflitti psicologici ci fanno consumare energia e ci fanno allontanare dallo stato di benessere. L’aspetto psicologico è quello che consuma più vitalità per cui deve essere al centro della nostra attenzione. È importante quindi che la persona si senta realizzata in quello che fa, che abbia soddisfazione dalla vita. Va inoltre ripristinata l’energia consumata.

La longevità della persona dipende dalle sue condizioni psicofisiche.

La dieta corretta prende in considerazione soprattutto 3 fattori principali:

  • è elaborata sulle esigenze delle singole persone: età, sesso, posizione biologica, eventuali patologie esistenti, stato di stress, abitudini alimentari, stile di vita …
  • la compatibilità tra il cibo e la persona, secondo la sua frequenza energetica (cibo dissonante crea consumo di energia per essere espulso dall’organismo)
  • la vitalità del cibo (non le calorie) che permetta di contrastare i radicali liberi.

Quindi una dieta corretta permette di mantenere uno stato di benessere facendo sentire la persona in grado di realizzare i suoi progetti di vita. Questo è dato dalla risonanza del corpo con gli aspetti psicologici e spirituali. La risonanza permette al sistema difensivo di affrontare qualsiasi cosa, anche un’eventuale alimentazione scorretta, perché se si è in equilibrio ed armonia non si fanno sforzi. È quello stato di armonia che dà luogo all’interferenza costruttiva descritta nella figura accanto, diversamente si crea quella situazione di contrasto (interferenza distruttiva) che richiede una maggiore energia per fare qualsiasi cosa.

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La malattia è uno stato di dissonanza tra stato psicologico, spirituale e il corpo fisico nel quale il sistema difensivo, cioè la vitalità, non è in grado di affrontare gli stimoli interni ed esterni per ripristinare l’omeostasi. Quindi c’è una mancanza di energia nel sistema.

L’alimentazione corretta va vista in un contesto. Se si introduce cibo in un corpo con conflitti psicologici si può trovare che questo non è più risonante quindi non trattiene le sostanze e si creano le carenze ad esempio di Ferro o Calcio. Le intolleranze, invece, sono dovute a cambi di frequenza energetica della parte che doveva essere nutrita con quel cibo. Quando il conflitto psicologico si risolve non c’è più intolleranza. Con una dieta corretta il cibo può essere usato come medicina.

Dieta deriva dal greco Daiata che significa armonico, quindi si fa una dieta per vivere armoniosamente.

È importante prendere in considerazione il cibo stagionale del luogo in cui si vive.

Vanno poi considerati i giusti rapporti di carboidrati, grassi, proteine, sali minerali e vitamine. Cosa bere, quanto e quando.

La dieta permette di mantenere la persona magra ma non sottopeso, che è comunque un fattore di rischio, permettendo al corpo di funzionare, mantenere benessere e prevenendo eventuali malattie degenerative. Ogni persona avrà la sua piramide alimentare in base alle proprie esigenze e necessità.

Il sistema funziona se diamo il cibo giusto per ogni organo di quella persona. Non possiamo curare se non prendiamo in considerazione chi è quella persona, come si comporta, come funziona il suo sistema digestivo (considerandolo nella totalità, dai denti agli enzimi, con i suoi blocchi e conflitti).

Un cibo che non viene assimilato è uno spreco di mangiare. La qualità del cibo non è data solo dall’essere fresco, biologico ecc… ma anche dalla sua vitalità. Dobbiamo ricordarci infine che non siamo “la pattumiera” che deve ingerire il cibo piuttosto che buttarlo!!

È il terreno biologico che converte l’alimento in nutrimento. Dobbiamo chiederci ogni volta: “questo cibo vitale carica nello specifico la persona?”. Dove l’alimento non si converte in nutrimento si ha malnutrizione.

Vanno considerati sia l’intero organismo che dovrà essere nutrito che tutte le fasi della digestione: cefalica, gastrica ed intestinale.

Attraverso il processo digestivo l’alimento viene digerito, assorbito e assimilato diventando nutrimento sia con scopo energetico che plastico (diventa la persona stessa).

Attraverso l’alimentazione possiamo riequilibrare gli elementi in disequilibrio e riportare la persona alla sua armonia.

Lo stato di benessere dà sicurezza interiore, felicità, carica, ottimismo amore… Proviamo ad essere testimoni di un nuovo metodo!