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Il Cammino Del Cambiamento

Negli articoli precedenti abbiamo visto come sia importante mantenere un buon equilibrio tra cuore, mente e volontà per affrontare un cambiamento e come procediamo quando ci trasformiamo.

-diventiamo consapevoli di un bisogno,

-accettiamo ciò che è ed il nostro impulso interiore a rispondere,

-apprezziamo l’opportunità,

-intraprendiamo un’azione appropriata.

Abbiamo anche accennato al fatto che un approccio duraturo deve considerare la nostra identità e le specifiche circostanze della nostra vita.

 

Come percorrere questo cambiamento interiore?

È importante esplorare cinque concetti che definiscono le aree di crescita dell’uomo:

Incarnazione: essere in pace con il nostro corpo, qualunque sia la condizione attuale, è molto importante perché è il nostro veicolo ideale per gli scopi della nostra Anima e ci fornisce anche abbondanti indizi riguardo a tali scopi. Il nostro corpo è la nostra identità umana è l’espressione fisica della nostra anima qui e ora (per esistere in forma fisica). La condanna o il giudizio ci portano solo ad un blocco ed al calo di potenziale di questa incarnazione. La dimensione fisica, al contrario di quando ci è stato spesso trasmesso dalla nostra cultura, non è negativa ma espressione, in ogni sua cellula, della nostra scintilla Divina. Quindi, in che rapporto siamo con il nostro corpo?

Autorità: apprezzare questa idea, come principio e per come è espressa dalle persone con cui interagiamo, ci dà la possibilità di diventare un’autorità giusta nei nostri confronti. Autorità deriva dal latino auctor che significa “colui che ha dato origine”. Una creatura in armonia con il suo autore accetta le proprie limitazioni e talenti senza troppi problemi. Se li neghiamo ci ritroviamo bloccati, frustrati, ostacolati, esasperati, esausti, arrabbiati e spaventati. Vanno individuate le vecchie convinzioni limitanti in modo da abbandonarle e scegliere nuove interpretazioni in grado di farci evolvere. Per essere in linea con l’autorità dobbiamo soprattutto arrivare all’accettazione dei difetti umani.

A livello energetico e non solo, nessuno può raggiungere una posizione di potere a meno che non sia allineato con essa, se non abbia comunque con essa un qualche genere di risonanza.

La prima autorità sono i nostri genitori.

Se l’autorità è insostenibile non dobbiamo resistere o approvare e rassegnarci, ma spostarci; l’allineamento comporta accettazione e resa. L’accettazione, in questa fase, permette l’accesso a nuova energia e saggezza, troviamo così il nostro posto nel Cerchio della Vita. Siamo allineati con l’autorità? Siamo giusti con noi stessi?

Disciplina: ci prepara ad accogliere ed analizzare i suggerimenti che provengono dal nostro mondo interiore, incoraggiando la nostra spontaneità. Può permettere tutto ciò fornendoci la sicurezza emotiva necessaria per utilizzare il nostro potere. La disciplina, infatti, fa riferimento a una serie di metodi di pensiero ripetuto, sistematico o a un comportamento indirizzato, portatore di ordine.

Abbiamo il potere sufficiente per affrontare le sfide che la via ci presenta e la disciplina ci permette di sviluppare approcci ordinati e sistematici, conservare lucidità per essere produttivi.

Ripetendo pensieri e azioni costruiamo dei percorsi attraverso i quali l’energia si muove e può essere direzionata.

La disciplina doma l’ego, dando forza, stabilità e limiti. Un ego sano ci dà identità e la trasformazione si verifica con successo.

Non scordiamoci naturalmente che una disciplina perché sia sostenibile e abbia successo deve trovare cuore, mente e volontà in accordo;

Responsabilità: essere consci e responsabili e sapere cosa vogliamo è una componente critica per raggiungere l’obiettivo. Il rapporto con le nostre responsabilità dice molto sul livello di connessione con il percorso della nostra vita.

Il concetto di responsabilità è in relazione con il rispondere, essere abili a rispondere in modo appropriato. Se siamo responsabili, si deve poter contare su di noi affinché migliori la situazione. Per poter rispondere dobbiamo essere sufficientemente consapevoli di ciò che accade, riconoscere un bisogno ed agire.

Le responsabilità comprendono diversi aspetti tra cui opportunità, false responsabilità e compiti e il ruolo della colpa.

A livello di Anima attraverso le responsabilità otteniamo una crescita personale; queste consistono in un terreno di prova per abbandonare convinzioni limitanti, per coltivare nuova consapevolezza e migliorare come esseri umani. La crescita è conseguenza dell’onorare le nostre responsabilità nel migliore dei modi, impariamo così ad apprezzare i nostri doni, talenti e abilità, così come quelli degli altri. Quando una responsabilità è davvero nostra, per quanto pesante, proviamo sempre la sensazione di pace e libertà, siamo convinti di fare la cosa giusta. La volontà ci garantisce l’accesso al potere di cui abbiamo bisogno, le nostre fatiche ci alimentano. Per contro non c’è mai abbastanza energia per le false responsabilità che generano disagi e tensioni senza dare soddisfazioni. Un’altra distinzione da fare è tra compiti e responsabilità: non serve sempre eseguire personalmente il compito quotidiano è sufficiente organizzarlo per assolvere alla responsabilità. Il senso di colpa ci serve come guida nella gestione delle responsabilità ed in genere si dissolve dopo l’azione; è invece da evitare quando va fuori controllo diventando distruttivo e basato sulla vergogna con la sensazione di non riuscire a placare il suo clamore incessante.

Impegno: è la qualità della coscienza di cui abbiamo bisogno per rimanere in carreggiata per poter sperimentare la soddisfazione intrinseca al nostro percorso. Si tratta quindi della qualità del nostro rapporto con compiti e impegni, dà un significato ad ogni gesto.

Dal punto di vista energetico è un “turbocompressore”, che ci permette di superare le sfide, senza che regni confusione ed esasperazione e, al termine del percorso, ci restituisce forza vitale. Cambia la relazione con i nostri compiti ed attività dandoci energia anche se consumiamo le nostre risorse. L’impegno non rimuove gli ostacoli che appartengono al percorso ma ci mette in connessione con la forza vitale e ci porta doni in molte forme tra cui saggezza e ispirazione.

Coinvolge cuore, mente e volontà. Quando gli impegni sono diventati restrittivi e limitanti, vengono da noi naturalmente abbandonati perché ci tolgono energia.

Spesso facciamo fatica a dire di “no” alle distrazioni ma dovremmo ricordarci che è un atto potente che le farà cessare; a livello energetico sono un modo per metterci alla prova, come se confermassimo il nostro impegno e la nostra determinazione nel proseguire.

 

Ognuno degli aspetti qui descritti è a se stante ma opera in sinergia con gli altri.

Guardando il tutto da una prospettiva più energetica potremmo parlare di Anime con il loro archivio vibrazionale e di loro percorso esperenziale sulla Terra. Più una persona risveglia il proprio sé più profondo e più vive in linea con la propria natura.

 

La prossima volta chiuderemo il cerchio scoprendo il catalizzatore del cambiamento.