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Disturbi d’Ansia

Poiché nel contesto di molti disturbi di questa sezione si manifestano Attacchi di Panico ed Agorafobia, i set di criteri per l”Attacco di Panico e per l’Agorafobia vengono elencati separatamente all’inizio. Essi non hanno, comunque un proprio codice e non possono essere diagnosticati quali entità separate.

 

Attacco di Panico

Nota Un Attacco di Panico non è un disturbo codificabile. Codificare la diagnosi specifica nell’ambito della quale si manifesta l’Attacco di Panico (per es.,Disturbo di Panico Con Agorafobia).

Un periodo preciso di intensi paura o disagio, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:

  1. palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
  2. sudorazione
  3. tremori fini o a grandi scosse
  4. dispnea o sensazione di soffocamento
  5. sensazione di asfissia
  6. dolore o fastidio al petto
  7. nausea o disturbi addominali
  8. sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  9. derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi)
  10. paura di perdere il controllo o di impazzire
  11. paura di morire
  12. parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  13. brividi o vampate di calore.

 

-Agorafobia

Nota: L’Agorafobia non è un disturbo codificabile. Codificare il disturbo specifico nell’ambito del quale si manifesta l’Agorafobia (per es., Disturbo di Panico Con Agorafobia o Agorafobia Senza Anamnesi di Disturbo di Panico).

 

A. Ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un Attacco di Panico inaspettato o sensibile alla situazione, o di sintomi tipo panico. I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni caratteristiche che includono l’essere fuori casa da soli; l’essere in mezzo alla folla o in coda; l’essere su un ponte e il viaggiare in autobus, treno o automobile.

 

Nota: Prendere in considerazione la diagnosi di Fobia Specifica se l’evitamento è limitato a una o solo a poche situazioni specifiche, o la Fobia Sociale se l’evitamento è limitato alle situazioni sociali.

 

B. Le situazioni vengono evitate (per es., gli spostamenti vengono ridotti), oppure sopportate con molto disagio o con l’ansia di avere un Attacco di Panico o sintomi tipo panico, o viene richiesta la presenza di un compagno.

 

C. L’ansia o l’evitamento fobico non sono meglio giustificabili da un disturbo mentale di altro tipo, come Fobia Sociale (per es., evitamento limitato alle situazioni sociali per timore di essere imbarazzato), Fobia Specifica (per es., evitamento limitato ad una singola situazione, come gli ascensori), Disturbo Ossessivo Compulsivo (per es., evitamento dello sporco per gli individui con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (per es., evitamento di stimoli associati con un grave fattore stressante), o Disturbo d’Ansia di Separazione (per es., evitamento della separazione dalla casa o dai familiari),

 

-Disturbo di Panico Senza Agorafobia

A. Entrambi 1) e 2):

1) Attacchi di Panico inaspettati ricorrenti

2) almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di uno (o più) dei seguenti sintomi:

a) preoccupazione persistente di avere altri attacchi

b) preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle sue conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”)

c) significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi.

 

B. Assenza di Agorafobia.

 

C. Gli Attacchi di Panico non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo).

 

D. Gli Attacchi di Panico non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale, come Fobia Sociale (per es., si manifestano in seguito all’esposizione a situazioni sociali temute), Fobia Specifica (per es.,in seguito all’esposizione ad una specifica situazione fobica), Disturbo Ossessivo Compulsivo (per es., in seguito all’esposizione allo sporco in qualcuno con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (per es., in risposta a stimoli associati con un grave evento stressante), o Disturbo d’Ansia di Separazione (per es., in risposta all’essere fuori casa o lontano da congiunti stretti).

 

-Disturbo di Panico Con Agorafobia

A. Entrambi 1) e 2):

1) Attacchi di Panico inaspettati ricorrenti

2) almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di uno (o più) dei seguenti sintomi:

a) preoccupazione persistente di avere altri attacchi

b) preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle sue conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”)

c) significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi,

 

B. Presenza di Agorafobia.

 

C. Gli Attacchi di Panico non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es, ipertiroidismo).

 

D. Gli Attacchi di Panico non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale, come Fobia Sociale (per es., si manifestano in seguito all’esposizione a situazioni sociali temute), Fobìa Specifica (per es, in seguito all’esposizione ad una specifica situazione fobica), Disturbo Ossessivo-Compulsivo (per es,in seguito all’esposizione allo sporco in qualcuno con ossessioni di contaminazione), Disturbo Posttraumatico da Stress (per es., in risposta a stimoli associati con un grave evento stressante), o Disturbo d’Ansia di Separazione (per es., in risposta all’essere fuori casa o lontano da congiunti stretti).

 

-Agorafobia Senza Anamnesi di Disturbo di Panico

A. Presenza di Agorafobia, correlata alla paura della comparsa di sintomi tipo panico (per es., vertigini o diarrea).

B. Non sono mai risultati soddisfatti i criteri per il Disturbo di Panico,

C. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco), o di una condizione medica generale.

D. Se è presente una condizione medica generale, la paura descritta nel Criterio A è chiaramente in eccesso rispetto a quella abitualmente associata con la condizione.

 

-Fobia Specifica

(precedentemente Fobia Semplice)

A. Paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifici (per es., volare, altezze, animali, ricevere un’iniezione, vedere il sangue).

 

B. L’esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di Attacco di Panico situazionale o sensibile alla situazione.

Nota: Nei bambini l’ansia può essere espressa piangendo, con scoppi di ira, con l’irrigidimento, o con l’aggrapparsi a qualcuno.

 

C. La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.

Nota Nei bambini questa caratteristica può essere assente.

 

D. La situazione (le situazioni) fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio.

 

E. L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella situazione (situazioni) temuta interferiscono in modo significativo con la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le relazioni sociali, oppure è presente disagio marcato per il fatto di avere la fobia,

 

F. Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi.

 

G. L’ansia, gli Attacchi di Panico o l’evitamento fobico associati con l’oggetto o situazione specifici non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale, come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (per es., paura dello sporco in un individuo con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (per es., evitamento degli stimoli associati con un grave evento stressante), Disturbo d‘Ansia di Separazione (per es., evitamento della scuola), Fobia Sociale (per es., evitamento di situazioni sociali per paura di rimanere imbarazzati), Disturbo di Panico con Agorafobia, o Agorafobia senza Anamnesi di Disturbo di Panico.

 

Specificare il tipo:

-Tipo Animali. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata da animali o insetti, Questo sottotipo esordisce generalmente nell’infanzia.

-Tipo Ambiente Naturale. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata da elementi dell’ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua. Questo sottotipo esordisce generalmente nell’infanzia.

-Tipo Sangue-lniezioni-Ferite. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita, o dal ricevere un’iniezione o altre procedure mediche invasive. Questo sottotipo ha un’elevata familiarità, ed è spesso caratterizzato da un’imponente risposta vasovagale.

-Tipo Situazionale. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata da una situazione specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare, o luoghi chiusi. Questo sottotipo ha una distribuzione dell’età di esordio bimodale, con un picco nell’infanzia e un altro picco verso i 25 anni. Questo sottotipo sembra simile al Disturbo di Panico con Agorafobia per la distribuzione tra i sessi, la concentrazione familiare, e l’età di esordio.

-Altro Tipo. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene scatenata da altri stimoli. Questi stimoli possono includere: la paura o l’evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, vomitare o contrarre una malattia; la fobia dello “spazio” (cioè l’individuo ha timore di cadere giù se è lontano da muri o altri mezzi di supporto fisico); e il timore nei bambini dei rumori forti o dei personaggi in maschera.

 

-Fobia Sociale

(Disturbo da Ansia Sociale)

A. Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona è esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. L’individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante.

Nota Nei bambini deve essere evidente la capacità di stabilire rapporti sociali appropriati all’età con persone familiari, e l’ansia deve manifestarsi con i coetanei, e non solo nell’interazione con gli adulti.

 

B. L’esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca l’ansia, che può assumere le caratteristiche di un Attacco di Panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione.

Nota Nei bambini, l’ansia può essere espressa piangendo,con scoppi di ira, con l’irrigidimento, o con l’evitamento delle situazioni sociali con persone non familiari.

 

C. La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.

Nota Nei bambini questa caratteristica può essere assente.

 

D. Le situazioni temute sociali o prestazionali sono evitate o sopportare con intensa ansia o disagio.

 

E. L’evitamento, l’ansia anticipatoria, o il disagio nella/ e situazione/ i sociale o prestazionale interferiscono significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.

 

F. Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi.

 

G. La paura o l’evitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale, e non è meglio giustificato da un altro disturbo mentale (per es., Disturbo di Panico Con o Senza Agorafobia, Disturbo d’Ansia di Separazione, Disturbo da Dismorfismo Corporeo, un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo o il Disturbo Schizoide di Personalità).

 

H. Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo mentale, la paura di cui al Criterio A non è ad essi correlabile, per es., la paura non riguarda la Balbuzie, il tremore nella malattia di Parkinson o il mostrare un comportamento alimentare abnorme nell’Anoressia Nervosa o nella Bulimia Nervosa.

 

Specificare se:

Generalizzata: se le paure includono la maggior parte delle situazioni sociali (per es., iniziare o mantenere la conversazione, partecipare a piccoli gruppi, parlare a persone che occupano una posizione di autorità, partecipare a feste). Nota Prendere in considerazione anche la diagnosi addizionale di Disturbo Evitante di Personalità.

 

-Disturbo Ossessivo-Compulsìvo D.O.C.

A. Ossessioni o compulsioni.

Ossessioni come definite da 1), 2), 3) e 4):

1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati

2) i pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale

3) la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni

4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall’esterno come nell’inserzione del pensiero).

 

Compulsioni come definite da l) e 2):

1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente

2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.

 

B. ln qualche momento nel corso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli.

Nota Questo non si applica ai bambini.

 

C. Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (più di l ora al giorno), o interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o relazioni sociali usuali.

 

D. Se è presente un altro disturbo di Asse I, il contenuto delle ossessioni o delle compulsioni non è limitato ad esso (per es., preoccupazione per il cibo in presenza di un Disturbo dell’Alimentazione; tirarsi i capelli in presenza di Tricotillomania; preoccupazione per il proprio aspetto nel Disturbo da

Dismorfismo Corporeo; preoccupazione riguardante le sostanze nei Disturbi da Uso di Sostanze; preoccupazione di avere una grave malattia in presenza di lpocondria; preoccupazione riguardante desideri o fantasie sessuali in presenza di una Parafilia; o ruminazioni di colpa in presenza di un Disturbo Depressivo Maggiore).

 

E. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale.

 

Specificare se:

Con Scarso Insight: se per la maggior parte del tempo, durante l’episodio attuale, la persona non riconosce che le ossessioni e compulsioni sono eccessive o irragionevoli.

 

-Disturbo Post-traumatico da Stress

A, La persona è stata esposta ad un evento traumatico nel quale erano presenti entrambe le caratteristiche seguenti:

 

1) la persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri

2) la risposta della persona comprendeva paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore.

Nota Nei bambini questo può essere espresso con comportamento disorganizzato o agitato.

 

B. L’evento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o più) dei seguenti modi:

1) ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dell’evento, che comprendono immagini, pensieri, o percezioni.

Nota Nei bambini piccoli si possono manifestare giochi ripetitivi in cui vengono espressi temi o aspetti riguardanti il trauma

2) sogni spiacevoli ricorrenti dell’evento

Nota: Nei bambini possono essere presenti sogni spaventosi senza un contenuto riconoscibile

3) agire o sentire come se l’evento traumatico si stesse ripresentando (ciò include sensazioni di rivivere l’esperienza, illusioni, allucinazioni, ed episodi dissociativi di flashback, compresi quelli che si manifestano al risveglio o in stato di intossicazione).

Nota Nei bambini piccoli possono manifestarsi rappresentazioni ripetitive specifiche del trauma

4) disagio psicologico intenso all’esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico

5) reattività fisiologica o esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico.

 

C. Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattività generale (non presenti prima del trauma), come indicato da tre (o più) dei seguenti elementi:

l) sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma

2) sforzi per evitare attività, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma

3) incapacità di ricordare qualche aspetto importante del trauma

4) riduzione marcata dell’interesse o della partecipazione ad attività significative

5) sentimenti di distacco o di estraneità verso gli altri

6) affettività ridotta (per es., incapacità di provare sentimenti di amore)

7) sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es. aspettarsi di non poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli, o una normale durata della vita).

 

D. Sintomi persistenti di aumentato arousal (non presenti prima del trauma), come indicato da almeno due dei seguenti elementi:

1) difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno

2) irritabilità o scoppi di collera

3) difficoltà a concentrarsi

4) ipervigilanza

5) esagerate risposte di allarme.

 

E. La durata del disturbo (sintomi ai Criteri B, C e D) è superiore a 1 mese.

 

F. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti,

 

Specificare se:

Acuto: se la durata dei sintomi è inferiore a 3 mesi

Cronico: se la durata dei sintomi è 3 mesi o più.

 

Specificare se:

Ad esordio ritardato: se l’esordio dei sintomi avviene almeno 6 mesi dopo l’evento stressante,

 

-Disturbo Acuto da Stress

A. La persona è stata esposta ad un evento traumatico in cui erano presenti entrambi i seguenti elementi:

1) la persona ha vissuto, ha assistito o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno comportato la morte, o una minaccia per la vita, o una grave lesione, o una minaccia all’integrità fisica, propria o di altri

2) la risposta della persona comprende paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore.

 

B. Durante o dopo l’esperienza dell’evento stressante, l’individuo presenta tre (o più) dei seguenti sintomi dissociativi:

1) sensazione soggettiva di insensibilità, distacco, o assenza di reattività emozionale

2) riduzione della consapevolezza dell’ambiente circostante (per es., rimanere storditi)

3) derealizzazione

4) depersonalizzazione

5) amnesia dissociativa (cioè incapacità di ricordare qualche aspetto importante del trauma).

 

C. L’evento traumatico viene persistentemente rivissuto in almeno uno dei seguenti modi: immagini, pensieri, sogni, illusioni, flashback persistenti, o sensazioni di rivivere l’esperienza; oppure disagio all’esposizione a ciò che ricorda 1’evento traumatico.

 

D. Marcato evitamento degli stimoli che evocano ricordi del trauma (per es., pensieri, sensazioni, conversazioni, attività, luoghi, persone).

 

E. Sintomi marcati di ansia o di aumentato arousal (per es., difficoltà a dormire, irritabilità, scarsa capacità di concentrazione, ipervigilanza, risposte di allarme esagerate, irrequietezza motoria).

 

F. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti, oppure compromette la capacità dell’individuo di eseguire compiti fondamentali, come ottenere l’assistenza necessaria o mobilitare le risorse personali riferendo ai familiari l’esperienza traumatica.

 

G. Il disturbo dura al minimo 2 giorni e al massimo 4 settimane, e si manifesta entro 4 settimane dall’evento traumatico

 

H. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es,, una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale, non è meglio giustificato da un Disturbo Psicotico Breve, e non rappresenta semplicemente l’esacerbazione di un disturbo preesistente di Asse I o Asse II.

 

-Disturbo d’Ansia Generalizzato

(include il Disturbo Iperansioso dell’Infanzia)

A. Ansia e preoccupazione eccessive (attesa apprensiva), che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi, a riguardo di una quantità di eventi o di attività (come prestazioni lavorative o scolastiche).

 

B. La persona ha difficoltà nel controllare la preoccupazione.

 

C. L’ansia e la preoccupazione sono associate con tre (o più) dei sei sintomi seguenti (con almeno alcuni sintomi presenti per la maggior parte dei giorni negli ultimi 6 mesi).

Nota Nei bambini è richiesto solo un item.

1) irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle

2) facile affaticabilità

3) difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria

4) irritabilità

5) tensione muscolare

6) alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente).

 

D. L’oggetto dell’ansia e della preoccupazione non è limitato alle caratteristiche di un disturbo di Asse l, per es,, 1’ansia o la preoccupazione non riguardano l’avere un Attacco di Panico (come nel Disturbo di Panico), rimanere imbarazzati in pubblico (come nella Fobia Sociale), essere contaminati (come nel Disturbo Ossessivo—Compulsivo), essere lontani da casa o dai parenti stretti (come nel Disturbo d’Ansia di Separazione), prendere peso (come nell’Anoressia Nervosa), avere molteplici fastidi fisici (come nel Disturbo di Somatizzazione), o avere una grave malattia (come nell’lpocondria), e l’ansia e la preoccupazione non si manifestano esclusivamente durante un Disturbo Post-traumatico da Stress.

 

E. l’ansia, la preoccupazione, o i sintomi fisici causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo odi altre aree. importanti.

 

F. L’alterazione non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo), e non si manifesta esclusivamente durante un Disturbo dell’Umore, un Disturbo Psicotico oun Disturbo Pervasivo dello Sviluppo.

 

-Disturbo d’Ansia Dovuto a  

[Indicare la Condizione Medica Generale]

A, Nel quadro clinico predominano ansia rilevante, Attacchi di Panico, o ossessioni o compulsioni.

 

B. Vi è evidenza dalla anamnesi, dall’esame fisico, o dai dati di laboratorio, che il disturbo è la conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale

 

C. L’alterazione non è meglio giustificata da un altro disturbo mentale (per es., un Disturbo dell’Adattamento con Ansia nel quale l’evento stressante è rappresentato da una grave condizione medica generale).

 

D. Il disturbo non si verifica esclusivamente durante il corso di un delirium.

 

E. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti.

 

Specificare se:

-Con Ansia Generalizzata: se nel quadro clinico predominano ansia o preoccupazione eccessive riguardo ad una quantità di eventi o attività

-Con Attacchi di Panico: se nel quadro clinico predominano gli Attacchi di Panico

-Con Sintomi Ossessivo-Compulsivi: se nel quadro clinico predominano ossessioni o compulsioni

Nota per la codificazione: registrare il nome della condizione medica generale sull’Asse I, per es., Disturbo d’Ansia dovuto a Feocromocitoma, Con Ansia Generalizzata; codificare anche la condizione medica generale sull’Asse III.

 

-Disturbo d’Ansia Indotto da Sostanze

A. Predominano nel quadro clinico ansia notevole, Attacchi di Panico, oppure ossessioni o compulsioni.

 

B. Sono evidenti dalla anamnesi, dall’esame fisico, o dai dati di laboratorio gli elementi l) o 2):

1) i sintomi di cui al Criterio A sono comparsi durante, o entro 1 mese, l’Intossicazione o l’Astinenza da Sostanze

2) l’uso di un farmaco è eziologicamente correlato al disturbo

 

C. L’alterazione non risulta meglio giustificata da un Disturbo d’Ansia non indotto da sostanze. I seguenti elementi possono provare che i sintomi sono meglio giustificati da un Disturbo d’Ansia non indotto da sostanze: i sintomi precedono l’esordio dell’uso di sostanze (o di farmaci); i sintomi persistono per un periodo di tempo considerevole (per es,, circa un mese) dopo il termine dell’astinenza acuta o dell’intossicazione grave, oppure sono sostanzialmente in eccesso rispetto a quanto sarebbe prevedibile per il tipo o quantità di sostanza usata o per la durata dell’uso; oppure vi sono altre evidenze che suggeriscono l’esistenza di un Disturbo d’Ansia indipendente non indotto da sostanze (per es., anamnesi di episodi ricorrenti non correlati all’uso di sostanze).

 

D. L’alterazione non si manifesta esclusivamente durante il corso di un delirium.

 

E. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti.

Nota: Si dovrebbe porre questa diagnosi anziché quella di Intossicazione da Sostanze o Astinenza da Sostanze solo quando i sintomi d’ansia sono eccessivi rispetto a quelli usualmente associati con la sindrome da intossicazione o da astinenza, e quando i sintomi d’ansia sono sufficientemente gravi da giustificare attenzione clinica indipendente.

 

Codifìcare Disturbo d’Ansia Indotto da   [Sostanza Specifica]

Alcool, Amfetamine [o Sostanze amfetaminosimili], Caffeina, Cannabis, Cocaina, Allucinogeni, Inalanti, Fenciclidina [o sostanze fenciclidino-simili], Sedativi, Ipnotici o Ansiolitici, Sostanze diverse [o sconosciute]).

 

Nota per la codificazione Vedi pag. 126 per le Procedure di registrazione.

 

Specificare se:

-Con Ansia Generalizzata: se nel quadro clinico predominano ansia o preoccupazione eccessive riguardo a una quantità di eventi o attività.

-Con Attacchi di Panico: se nel quadro clinico predominano Attacchi di Panico.

-Con Sintomi Ossessivo-Compulsivi: se nel quadro clinico predominano ossessioni o compulsioni.

-Con Sintomi Fobici se nel quadro clinico predominano sintomi fobici.

 

Specificare se (vedi tabella per l’applicabilità a ciascuna sostanza):

-Con Esordio Durante l’Intossicazione: se risultano soddisfatti i criteri per l’Intossicazione con la sostanza, e se i sintomi compaiono durante la sindrome da intossicazione

-Con Esordio Durante l’Astinenza: se risultano soddisfatti i criteri per l’Astinenza dalla sostanza, e se i sintomi compaiono durante, o poco dopo, una sindrome astinenziale.

 

-Disturbo d’Ansia Non Altrimenti Specificato

Questa categoria include disturbi con ansia o evitamento fobico predomìnanti che non soddisfano i criteri per nessuno specifico Disturbo d’Ansia, Disturbo dell’Adattamento con Ansia o Disturbo dell’Adattamento con Ansia e Umore Depresso. Tra gli esempi sono inclusi:

1. Disturbo misto ansioso-depressivo: sintomi clinicamente significativi di ansia e depressione, ma non risultano soddisfatti i criteri per uno specifico Disturbo dell’Umore o Disturbo d’Ansia (vedi Appendice B del DSM-IV per i criteri suggeriti per la ricerca)

 

2. Sintomi di fobia sociale clinicamente significativi correlati con l’impatto sociale provocato dall’essere affetti da una condizione medica generale o da un disturbo mentale (per es., malattia di Parkinson, condizioni dermatologiche, Balbuzie, Anoressia Nervosa, Disturbo da Dimorfismo Corporeo)

 

3, Situazioni in cui il clinico ha concluso che è presente un Disturbo d’Ansia, ma non è possibile determinare se sia primario, dovuto ad una condizione medica generale, o indotto da sostanze.

 

(fonte Mini DSM IV – Masson)