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Amore e Psiche: conclusioni

La storia di Eros e Psiche, presentata in forma scritta da Apuleio nato nel 124 d.C., in realtà risale ad epoca anteriore.

Psiche, il cui destino è indissolubilmente intrecciato a quello di Eros, non è sola nel cammino di trasformazione e ciò rende il mito una rappresentazione della relazione tra uomo e donna. Lo scopo del mistero è partorire il bello, e la forma suprema di questa nascita è la nascita del sé nella rinascita dell’iniziato come essere divino.

Psiche è una caratteristica umana, è la parte animica di ogni essere (perciò riguarda anche l’uomo), vuol dire farfalla e come essa è fragile e forte quanto basta per vivere varie metamorfosi; è la parte razionale che educa l’istinto, che cura l’opera di trasformazione. Psiche consegna la parte più fragile di sé ad Eros (toglie la maschera e si affida).70amorepsicheFARFALLA

Questo gesto esprime la necessità di una relazione psicologica e non solo biologica che pochi si possono permettere e che è un cammino faticoso.

Ogni trasformazione è morte e rinascita

Il mostro predetto è quello del pericolo della trasformazione da fanciulla a donna, la sessualità distrugge il vecchio stato, le nozze di morte portano Psiche al suo destino, da bruco a farfalla.

Dopo la paura Psiche passa all’estasi del piacere ma il solo piacere non basta, è la prima fase, l’innamoramento attraverso la sessualità, poi viene l’esigenza di conoscere e Psiche si ferisce, questo è il passaggio tra innamoramento e amore.

L’amore fa affrontare le prove, è croce e delizia. È ben diverso dal solo piacere.

Spesso ci si innamora della propria proiezione poi si deve “scremare” per conoscere l’altro e scoprire così l’amore. La sessualità è un serbatoio energetico potente in grado di portare alla conoscenza.

Lo sviluppo della coscienza esige che vengano infranti dei tabù.

Alla prima conoscenza si introduce una separazione e la nuova unione dipende dall’evoluzione e da ciò che farà Psiche.

Dopo il salto evolutivo non si può più agire come prima, non si può tornare bambini.
Nel mito hanno fatto irruzione consapevolezza, relazione individuale e amore che  hanno preso il posto del piacere anonimo e dell’oscuro abbraccio della mera istintualità, perciò la costellazione Psiche-Eros può essere considerata una relazione tra uomo e donna.

Psiche congiunta ad Eros nell’oscurità corrisponde perfettamente all’interrelazione dei contenuti nell’inconscio collettivo. L’azione di Psiche provoca una nuova situazione psichica, la luce della coscienza irrompe e trasforma l’identità inconscia nella relazione polare degli opposti, una forma umana superiore dell’archetipo della relazione.

Solo al termine l’archetipo giunge alla più alta manifestazione in cui un divino Eros si unisce a una divina Psiche. L’amore individuale di Psiche per Eros è il fondamentale elemento di individuazione del femminile. L’individuazione e lo sviluppo spirituale femminile avvengono attraverso l’amore e proprio questo è il significato del mito di Psiche.

Le prove pretese da Afrodite sono l’elaborazione, la purificazione, l’espiazione e l’individuazione ma al contempo non pensa che una donna possa essere dotata di un forte animo e di singolare prudenza considerandoli maschili. In realtà Psiche compie la sua impresa, il suo destino, con l’aiuto del maschile ma non in modo maschile.

Le quattro prove cui viene sottoposta Psiche rappresentano il percorso che essa, simbolicamente, deve attraversare prima di giungere alla consapevolezza. Un rito di iniziazione esemplare per ogni anima umana:

– Districare un groviglio di sentimenti conflittuali e di affetti contrastanti.

– Conquistare il potere e rimanere una persona tenera e comprensiva. Come la canna che si flette e può contenere in sé ciò che le scorre attraverso, senza temere per la sua stabilità data dalle profonde ed intrecciate radici.

– Tenere una certa distanza emotiva nei rapporti.

–  Imparare a dire di no, a scegliere e stabilire una meta e mantenerla. Passaggio importante ripreso in più culture anche per il transito ad altra vita.

Alla fase collettiva del patriarcato con la sua subordinazione del femminile succede quella dell’incontro e del confronto con gli stessi diritti su un piano individuale.

Psiche è accolta nell’Olimpo condotta da Hermes che svolge la funzione di psicopompo, guida delle anime.

Con la divinazione di Psiche ed il suo accoglimento come sposa di Eros, lo sviluppo riguarda tutta umanità: la capacità d’amare è divina e la trasformazione attraverso l’amore è un mistero che divinizza.

L’innamoramento diventa punto di partenza verso “l’individuazione” intesa come conquista della propria unicità psichica e percezione del Sé come centro regolatore, unificatore e guida della personalità.

L’Anima dovrà arrivare alla conoscenza per una via completamente diversa, un percorso che permetta il progressivo smantellamento delle illusioni per poter rivelare ciò che era in origine.

Infine il figlio nato dall’unione di Psiche con Eros, contro le stesse aspettative di lui, è una fanciulla, è una novità, questa figlia è una gioia mistica universalmente decritta come il frutto della più alta unione, lo sposalizio mistico: l’unione, la sintesi degli opposti.

Amare è la procreazione del bello sia attraverso il corpo che la psiche.

Un mito infatti descrive un evento archetipico il cui significato deve essere interpretato in senso universale come “avvenimento esemplare”.

La psicologia chiama psiche la totalità della coscienza e dell’inconscio tanto nell’uomo quanto nella donna, essa rappresenta quel sentire in senso femminile il “totalmente altro”, che prima era consegnato nelle mani degli dei.

Da un punto di vista femminile Psiche fa esperienza dell’eros come conoscenza attraverso l’amore; il maschile fa esperienza dell’eros come amore attraverso la conoscenza. Il frutto dell’unione è il figlio divino, la celeste beatitudine della gioia.

Il mito di Amore e Psiche è centrale nella terapia stessa, e nel processo di traslazione, si riferisce infatti non più solo a quanto accade tra terapeuta e paziente, ma anche a processo sperimentabile nella vita quotidiana.

Anima ha bisogno di Eros e Psiche ha bisogno di Anima, sempre, non solo nell’analisi. La loro separazione è la causa primaria della malattia dell’uomo moderno e della nostra civiltà.

“Scopro che ovunque l’eros vada, lì accade qualcosa di psicologico, e che ovunque la psiche viva, l’eros verrà inevitabilmente costellato”. Il risveglio dell’Anima femminile attraverso l’Eros maschile è perciò esattamente ciò che può considerarsi il compito della nostra vita: il fare anima.  (Hillman)

La perdita dell’anima, delle immagini dell’anima, dell’”Io immaginale”, è per Hillman l’errore fondamentale del mondo occidentale nella nostra epoca. A questa perdita consegue una reificazione della soggettività che si manifesta sia nell’egocentrismo che nel fanatismo della coscienza occidentale che ha perso il suo contatto con la morte e il mondo infero.

Come nel mito di Amore e Psiche, è attraverso l’amore che può avvenire il risveglio dell’Anima.70Amore-Psiche-FARFALLA

L’amore portato da Eros però e non quello di Afrodite: l’amore erotico, ingravidante fertilizzante, maschile di Eros. Psiche, infatti, per amare Eros, deve cessare di seguire Afrodite. Non si può dunque pensare a un solo tipo d’amore, quell’amore sperimentabile grazie alla Dea. L’altare di Afrodite diffonde un amore che, pur considerato primario, è comunque distinto dall’amore governato da suo figlio.

Nella società moderna molte coppie non arrivano alla conoscenza perché temono che affidandosi l’un l’altro si possa rischiare di essere feriti per cui, appena uno tenta di toglie la maschera all’altro, il rapporto si chiude. Questo è il non superamento del complesso di Edipo, significa restare da Afrodite, dalla madre. Tutte le patologie preedipiche stanno aumentando perchè manca la regola data dal padre. È solo con la collaborazione del maschile infatti che Psiche riesce a superare tutte le prove e ad essere accolta tra gli Dei.
L’amore di Eros ha bisogno di nascere e deve poter fluire sia nell’uomo che nella donna. Quando al principio dell’amore femminile si unisce l’Eros maschile, questo ricongiungimento dà vita allo sviluppo psichico, sia nell’uomo che nella donna: al risveglio di Psiche.

Il ricongiungimento di Eros e Psiche è importantissimo perché se accettiamo che queste forze continuino a lottare tra di loro,  siamo condannati a vita.
La Voluttà ne è il frutto (il seme è messo ben prima e si sviluppa lentamente), è la vera gioia, quella dei mistici, di Dante (molto più dell’estasi precedente data dal piacere). Qui si parla dell’unione dell’anima con il Divino.
Questo mito quindi è un grandissimo insegnamento per lo sviluppo personale dell’Anima, di come affrontare le difficoltà della vita e trova il corrispondente nelle fasi della vita stessa.

Articoli precedenti:

http://www.barbaranordio.com/amore-e-psiche-spiegazione-del-mito/

http://www.barbaranordio.com/amore-e-psiche-riassumiamo-alcuni-elementi-importanti/

http://www.barbaranordio.com/mito-di-amore-e-psiche/